Giovanni Bachelet:vita
Giovanni
B. Bachelet: vita
| Nato nel 1955, è
sposato
dal 1983 con Silvia Fasciolo (che insegna
Storia e Filosofia al liceo) e ha quattro figli: Vittorio, Maria,
Lucia
e Sergio. Abita a Roma, dove è nato e vissuto a lungo:
elementari
e medie al Marcantonio Colonna e liceo classico al Mamiani, dove ha
preso
la maturità con 60/60. Dopo la laurea in Fisica, con 110 e lode,
ha lavorato lontano da Roma per 12 anni (di cui 6 all'estero, durante i
quali suo padre è morto in un attentato terroristico) ed
è
poi tornato a Roma alla fine del 1991. Parla bene inglese, se la cava
in tedesco
e francese. |
Fra il 79 e l'84, salvo un
anno
alla Scuola
Normale di Pisa, ha lavorato all'estero: USA (Bell Labs, Murray Hill, NJ), poi
Germania (Max-Planck-Institut).
Nell'84 è tornato in Italia come ricercatore
CNR; nell'88 è diventato professore associato all'Università
di Trento. Dal 91 è titolare del corso di Struttura della
Materia
alla Sapienza, a
Fisica;
nel 99 ha vinto un concorso alla
SISSA e dal 2000 è ordinario alla Sapienza.
Dal
2005 è rappresentante dell'area di Struttura della
Materia presso il Direttore del Dipartimento di Fisica della Sapienza e
dal 2007 membro del Review Committee della European Synchrotron Radiation Facility
di Grenoble. Trascorre
periodi di studio all'estero: nel 94 a ITP
S.Barbara, nel 98 a Cornell,
nel 2002 di nuovo a S.Barbara.
Maggiori
dettagli nel curriculum. |
E' stato a lungo impegnato
nello
scoutismo.
Proprio in un Campo Scuola AGESCI
ha incontrato sua moglie, che è di Brescia. In anni recenti ha
fatto
parte del Consiglio Pastorale della parrocchia di Cristo Re, della
Cappella
Universitaria, della direzione di Cittadinanzattiva
e (1993-2002) del consiglio d'amministrazione della Società
Biblica in Italia,
di cui è stato per 3 anni vicepresidente, e dell'Azione
Cattolica . Ha partecipato dal 1992 al 2005
all'animazione
della Messa domenicale delle famiglie nella parrocchia di Cristo Re a
Roma. E' da molti anni socio della Società
Biblica in Italia e dell'ANPI.
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| Non è mai stato
iscritto
ad alcun partito, ma ha sempre seguito
con passione i tentativi di rinnovamento della politica italiana. Da
studente,
nel circolo "Francesco Luigi Ferrari" guidato da Paolo Giuntella e Pio
Cerocchi, ha seguito e studiato la vicenda dei cattolici democratici in
Italia e in Europa e ha ascoltato indimenticabili conferenze di Aldo
Moro
sulla politica nazionale e internazionale. Su invito ha collaborato a quotidiani, periodici
e riviste associative, tenuto relazioni
a convegni di argomento politico e dato alcune interviste. |
Nel 95-96 ha risposto con
entusiasmo alla proposta di Prodi di coordinare
i suoi Comitati a Roma e provincia. Aveva l'impressione che l'Italia,
per
raddrizzarsi ed entrare in Europa, avesse bisogno di una mano anche da
parte di chi, di solito, non fa politica. Il 21 aprile 96, dopo un anno
di attività politica intensa, è stato candidato
dell'Ulivo
contro il presidente di AN Gianfranco Fini (che in quello stesso
collegio,
alle precedenti elezioni, aveva stravinto). Ha perso con onore (41mila voti contro 49mila) ed è
tornato a casa e
ha
ripreso la vita
normale, restando simpatizzante di Prodi
e dell'Ulivo). |
Fra il 1997 e il
2001, oltre all'attività ordinaria, si impegna nel Progetto
Culturale della CEI e nel Giubileo
dei Docenti Universitari, coinvolgendo
il premio Nobel Walter
Kohn. Nel 2001 ha firmato l'appello
al voto di Sylos Labini, Galante Garrone, Bobbio e Pizzorusso; dal
2002 in poi ha
partecipato ai Girotondi, promosso con Sylos Labini, Veltri e Marzo
un appello che ha raccolto 63mila firme, partecipato alla fondazione
dell'associazione Libertà
e Giustizia. Nel 2005 è stato fra i fondatori, e poi
tesoriere nazionale, del comitato nel referendum
contro le
riforme costituzionali di Berlusconi (vinto nel 2006), poi trasformato
in associazione.
Alle primarie del Partito Democratico (ottobre
2007) è stato eletto al collegio
Roma centro nelle liste
di Rosy Bindi all'Assemblea
Costituente nell'ambito della quale ha fatto parte della
commissione che ha elaborato il codice etico. Dal 2008 è presidente
dell'associazione Sentiero della
Libertà. E' socio dell'associazione
Paolo Sylos Labini.
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Ultimo
aggiornamento: 3/2008
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